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Ecco la sezione dedicata la sommo maestro di vita, allenatore e ex calciatore Rashid Mohammed Abbas. Speriamo presto ci regalerà un altro campitolo della sua storia! |
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IL MAESTRO DI VITA > IL PORTASFORTUNA II |
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CAPITOLO 3 (parte seconda)
Al termine dell’allenamento Paquete mi venne vicino e mi chiese ancora se domenica potevo almeno portalo in panchina, in quel momento memore del discorso che avevo fatto mi sembrava una cattiveria non farlo ,dopotutto dovevo stilare la lista dei convocati e i miei due “numeri 10” erano ancora in infermeria , ma non lo vedevo ancora pronto per un passo del genere così gli dissi che ci avrei dovuto ancora pensare. Paquete mi fece un sorriso e andò a farsi la doccia, c’era qualcosa in quel ragazzo che mi inquietava…non era una cattiva persona e si impegnava davvero molto eppure sentivo che ero condizionato dalla diceria messa dai suoi compagni…poi ci pensai meglio e mi dissi, non è colpa sua sono stato io ad essere cretino l’altra sera ,lui non c’entra ,sono soltanto fatalità. Tornando a casa vidi che niente nella mia vita era cambiato, e serenamente ripresi a fare le cose di sempre. Nella lista dei convocati del sabato c’era anche Paquete, malgrado le lamentele dei compagni, la domenica successiva si sarebbe seduto in panca vicino a me, non l’avrei mai fatto giocare ma questa cosa l’avrei tenuta per me. La partita del giorno seguente non me la sarei scordata tanto facilmente, nei primi minuti soffrimmo l’iniziativa avversaria ,ma riuscivamo a proporsi qualche volta in contro piede e creammo 2 occasioni da gol veramente ghiotte, poi su un capovolgimento di fronte la grande occasione l’ebbero loro il mio portiere ,prese la palla con la mano fuori l’area di rigore e fu espulso. Dovetti togliere una punta e mettere il portiere di riserva, era appena il 20°. Nella punizione successiva prendono un palo, e sul successivo corner il gol, tutti i miei giocatori avevano lo sguardo basso e mestamente tornarono a centrocampo, eravamo un gol sotto, con un uomo in meno e manca un’eternità alla fine. Ma c’era un’altra cosa che mi preoccupava ,i miei erano nervosi troppo nervosi alla fine del primo tempo avevamo ben 6 ammoniti, ma prima di andare a riposo la squadra avversaria ha ben 9 occasioni da gol, con tiri che fanno fuori o respinti sulla linea. Negli spogliatoi gli impongo di mantenere la calma e metto la punta veloce, sperando di sorprenderli in qualche contropiede. La musica non cambia e alla fine incassiamo anche il secondo gol con una carambola dopo una punizione dalla trequarti , Paquete mi viene vicino e mi dice se può scaldarsi, io un po’ avvilito gli dico che può cominciare a farlo ,lui come tutti gli altri che al 75° più o meno avrei fatto un nuovo cambio, poi avvicina la sua bocca all’orecchio e mi dice :<< non si preoccupi mister ..oggi vinciamo!>>. Li per li non ci veci caso ma poi vidi il Riccardo il mio numero 7 che s’involava lungo la fascia salta 3 avversari ed entra in area , il portiere fece un fallaccio , l’arbitro lo vide e ci diede il rigore. Lo faccio battere a Riccardo che lo segna, 2 a 1 ,non è ancora detta l’ultima penso ,ma vidi Riccardo che mi mise a baccagliare con uno del pubblico , cercai di farlo venir via ma non ci riuscii sembrava indemoniato si aggrappa alla rete del campo, l’arbitro lo notò e lo cacciò. Mancava ancora un secolo alla fine e la rimonta era impossibile 9 contro 11, poi la punta che avevo sostituito cadde per un fallo da dietro sul ginocchio e non si rialzò più ,riuscimmo a farlo uscire dal campo ma avevo solo una sostituzione e ci si poteva ancora credere nella rimonta dovevo mettere un giocatore offensivo, avevo solo Paquete e così lo feci entrare, tanto peggio di così non poteva andare. La partita continuò sulla stessa andatura di sempre , con il gioco che veniva gestito dagli avversari e noi rannicchiati dietro, poi un altro contropiede nostro ed un altro fallo al limite dell’area però, la batté Carlo, e con una deviazione la palla finisce in rete. Non credetti ai miei occhi, ma poi vidi l’orologio ,mancavano pochi minuti ,dovevamo resistere, gli avversari si proposero subito e dopo qualche attimo in due si presentarono davanti al nostro portiere, intervengono il mio portire e altri due miei giocatori ci crea una mischia la palla carambola dentro, pensai fosse finita poi notai che il gioco era stato sospeso prima, mi cacciò un altro giocatore e diede la punizione a loro . Non avevo neanche gente da mettere in barriera , ma fortunatamente la palla carambolò fuori, davanti avevo solo Paquete, se avessi potuto avrei senz’altro messo un altro difensore ma non potevo fare altri cambi. Poi d’improvviso Paquete s’involò , dribblò alcuni avversari e si presentò tutto solo davanti alla porta, la palla usci, la c’era una deviazione, sul corner successivo avevo solo 3 uomini in area, la palla venne gettata nel mezzo e fra tutte le teste spiccò quella del piccolo Paquete ,la palla appena sfiorata piano piano andò in rete . Venne subito ad abbracciarmi e mi disse :<<che le ho detto mister ,avevo ragione mister , è contento mister?>>, io dissi di si , ero veramente contento, tutti tornarono a centrocampo, ma la partita era finita lì , 3 a 2 in otto contro undici non ci potevo credere, i ragazzi erano tutti felicissimi. Festeggiamo con coca-cola e birra per tutto il pomeriggio , è stata una grande domanica.
CONTINUA… |