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COMIGNOLI

Ecco la sezione dedicata la sommo maestro di vita, allenatore e ex calciatore Rashid Mohammed Abbas.

Speriamo presto ci regalerà un altro campitolo della sua storia!

CAPITOLI

IL MAESTRO DI VITA > SACRIFICI DI UN GIOCATORE DI CALCIO

CAPITOLO 2

 

Negli ultimi giorni mi è capitato di pensare a che tipo di mestiere sia quello del calciatore, in effetti non l’ho mai ritenuto un vero e proprio lavoro ,perché ti impegna solo per poco tempo rispetto agli altri mestieri ,ma ti dà fama e soldi molto più di tutti gli altri. Sfortunatamente non è così per tutti , stare agli inizi o alle categorie più basse non è facile né redditizio, e questo l’ho provato sulla mia pelle, ma ultimamente sono tornato a pensarci grazie ad un mio nuovo calciatore ,che ho scoperto e contribuito a far tesserare, e che per certi aspetti mi ricorda me quando ero agli inizi.

Si chiama S.W. ed è originario del Laos ,ha 20 anni e vive con contratto annuale di 100 al mese che manda alla sua famiglia ,che in quella parte dell’Asia grazie a quella somma vive agiatamente anzi da un po’ la moglie per arrotondare si dedica anche allo strozzinaggio divenendo la più ricca del piccolo paese. Nello spogliatoio i compagni lo chiamano King kong ,storpiando il suo nome, ma anche per prenderlo in giro dato che pesa più o meno come un gambo di sedano ed è più basso delle sagome che si mettono per battere le punizioni. Come calciatore è un po’ un disastro…non riesce a fare due palleggi consecutivi, cade in continuazione, nei dribbling si fa quasi sempre togliere palla, i suoi passaggi sono imprecisi dato che riesce a calciar male sia col piede destro che col sinistro, e nel fare un rinvio di testa è riuscito a spaccarsi l’arcata sopracciliare e all’ospedale gli hanno dovuto mettere 7 punti, ogni tanto penso che quando lo sono andato a visionare e ho avvallato il suo acquisto, in una amichevole fra rappresentative di giocatori senza contratto , forse ero sbronzo o l’ho confuso con un altro, poi penso al suo modo di correre , veramente eccezionale e mi torna un po’ di rispetto per me. Riesce in pochi secondi a stare da un parte all’altra del campo, e questo lo rande un fantastico cursore…se solo sapesse crossare lo lancerei immediatamente, ma ancora ci dovrò lavorare molto. Mi ha detto che  ha imparato a correre così da piccolo ,per rincorrere le galline da rubare alle fattorie vicine, come diceva Lorenzo la gallina è imprevedibile perché cambia spesso di direzione ;standogli dietro, capendo la sua psicologia e la sua andatura ,si  impara a marcare gli avversari. Non credo che S.W. sappia chi era il celebre allenatore ma quello che non fa la teoria fa la fame! È una persona molto discreta e riservata ,non parla neppure con i compagni, và a mangiare alla mensa della caritas e và a dormire da un suo connazionale che fa il metronotte, in una baracca arrangiata fra i ruderi di ostia antica. Fa una vita sana, non fuma ,non beve , non và a donne, tutte cose che hanno un certo costo , si dedica solo all’intaglio di qualche tronco di legno. Ha un fratello  un po’ strano con le manie di suicidio, prova a uccidersi in tutti i modi, con i coltelli, ingerendo detersivi, prendendo la scossa, mangiando batterie, impiccandosi ai pali della luce o divorato dai cani, purtroppo per lui non c’è mai riuscito ma in compenso dorme come ospite fisso al pronto soccorso.

I suoi inizi sono poi tanto diversi dai miei ,la mia unica soddisfazione è stato quando nel contratto del Torpagnotta  calcio sono riuscito ad ottenere la mia prima autovettura, una Fiat Duna color grigio topo ,primo modello ,usata ma ancora funzionate, salirci per la prima volta è stata una delle più belle soddisfazioni della mia vita, non potrò mai dimenticarlo .Ricordo ancora che il sedile di fianco al guidatore non c’era , le spazzole del tergicristallo erano arrugginite e sul pianale c’era un buco talmente grosso che se prendevi qualche pozza si allagava tutto, ma anche se si metteva in moto solo spingendola, in poco tempo me né affezionai in modo spasmodico, come solo un uomo riesce a farlo con la propria autovettura. In uno sfasciacarrozze ho trovato un sedile simile ,il buco l’ ho coperto con un tappetino con la faccia di paperino, e al posto delle spazzole ho messo un panno di stoffa, con queste migliorie ,ha fatto ancora molta strada, ci sono andato in Inghilterra, malgrado i problemi che il personale del tunnel mi hanno fatto per metterla sui vagoni del convoglio ,dicevano che era un ordigno bomba che poteva esplodere da un momento all’altro (strani i francesi vero?) e l’ ho portata anche in Isdraele ,dove ero ammirato e rispettato anche grazie al mio veicolo.

Non ricordo di aver tenuto a qualcosa in un modo così sviscerale ,mi ha abbandonato sulla portuense che da Roma porta a Fiumicino ,una sera di maggio, ormai avevo capito che da quella piazzola non si sarebbe più mossa ,e che anche per lei era arrivato il momento della fine ,così scesi e tornai a casa a piedi, provai a tornare il giorno seguente per un ‘estremo tentativo..ma non la trovai più ,non  seppi mai che fine ha fatto ma  in fondo era meglio così mi ha lasciato una bella storia da raccontare e tanti ricordi.

Un saluto a tutti e a presto

Rashid Abbas

 

 

IL MAESTRO DI VITA